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Il forfettario, anno per anno

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Compensi incassati in un anno
85.000
Imposta sostitutiva
Variabili principali
Inizio attività
Altre variabili
Crescita annua dei compensi
%
Redditi da dipendente o pensioneNell'anno precedente.
Spese per personale
Quote di società di persone
Controllo una S.r.l. simile
Fatturo a un ex datore
Ti resta
contributi imposta netto

Timeline dei versamenti

Cinque anni di scadenze in fila. Il primo anno è quasi vuoto. Il secondo è il più pesante.

Come si calcola il primo anno

I contributi fissi di artigiani e commercianti partono dal mese in cui apri e si dividono sulle rate che restano. In gestione separata non c'è un contributo fisso, quindi non serve alcun ragguaglio: si paga in percentuale su quanto incassi.

Nel primo anno non versi acconti. Li versi dal secondo, calcolati su quanto hai chiuso nel primo.

Dettaglio del calcolo
Sintesi per competenza
AnnoCompensiRedditoContributiImponibileImpostaNettoPrelievo

Questi numeri sono per competenza. La timeline dice invece quando i soldi escono dal conto.

Metodo e fonti

Sui profili

I profili caricano valori tipici di quel mestiere. Non sono la tua situazione. Il coefficiente dipende dal codice ATECO che hai davvero: due attività simili possono finire in gruppi diversi.

Regole applicate

  • Il reddito imponibile è dato dai compensi incassati per il coefficiente di redditività del gruppo ATECO, senza deduzione dei costi effettivi.
  • Da quel reddito si deducono i contributi effettivamente versati nell'anno. Nel primo anno la deduzione è di norma zero: per questo l'imposta del primo anno risulta più alta del previsto.
  • La base imponibile previdenziale è invece il reddito forfettario al lordo dei contributi.
  • Acconti dell'imposta: due rate del 50%, metodo storico. Nessun acconto nel primo anno di applicazione del regime. Sotto 51,65 € non si versa; tra 51,65 e 257,52 € si versa in unica soluzione a novembre.
  • Gestione separata: acconti pari all'80% del contributo dell'anno precedente, in due rate del 40%.
  • Artigiani e commercianti: quattro rate fisse sul minimale (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell'anno dopo) e contributi sull'eccedenza alle scadenze delle imposte, con acconti del 50% + 50%.
  • La riduzione del 35% opera sull'intero contributo dovuto; quella del 50% sulla sola quota IVS, restando pieni maternità e aliquota aggiuntiva dello 0,48% dei commercianti. Non sono cumulabili.

Cosa non fa

  • Non calcola bollo sulle fatture, diritto camerale, INAIL, tributi locali e costi di gestione.
  • Non confronta con il regime ordinario: con costi effettivi elevati il forfettario può convenire meno anche sotto soglia.
  • Non applica rateizzazione fino a dicembre né differimento di trenta giorni con maggiorazione.
  • La proroga al 20 luglio vale per il solo 2026 ed è disposta anno per anno: dal 2027 la timeline indica il termine ordinario del 30 giugno, da riverificare ogni primavera.
  • Le eccedenze di acconto sono riportate a riduzione dei versamenti successivi, non chieste a rimborso.
  • Per le Casse professionali il modello è semplificato. Minimi, scaglioni e scadenze cambiano da Cassa a Cassa.

Fonti

Regime forfettarioL. 23 dicembre 2014 n. 190, art. 1 commi 54-89 e Allegato 4
Soglia redditi da dipendente 2026L. 30 dicembre 2025 n. 199, art. 1 comma 27
Coefficienti e ATECO 2025D.L. 81/2025 — restano applicabili i coefficienti su classificazione previgente
Contributi artigiani e commercianti 2026Circolare INPS 9 febbraio 2026 n. 14
Gestione separata 2026Circolare INPS 3 febbraio 2026 n. 8
Riduzione 50% nuove iscrizioniCircolare INPS 24 aprile 2025 n. 83 — L. 207/2024, art. 1 c. 186
Misura degli accontiD.L. 26 ottobre 2019 n. 124, art. 58
Termini di versamento 2026D.L. 89/2026, art. 6 — proroga al 20 luglio 2026 per forfettari e soggetti ISA